Ci sono viaggi che servono solo per andare da un luogo a un altro. Ci sono viaggi in cui quello che conta è la meta, e altri in cui invece conta il posto da cui si parte. E poi ci sono viaggi che hanno un valore intrinseco, che è bello farli per il piacere di farli e per i quali il tempo non conta. Per esempio questi 6 viaggi davvero imperdibili da fare in autobus.

Destinazione: Cortina

Da ovunque arrivi, come entri nella valle dell’Adige il mondo comincia a cambiare: finisce la pianura, si alzano le montagne, cambiano i colori, che diventano più nitidi e anche l’aria sembra diversa. Ma per chi è diretto a Cortina con l’autobus granturismo Autostradale è da quando si abbandona l’autostrada a Bressanone che occorre mettersi comodi, abbandonare ogni pensiero e cominciare a guardare fuori dal finestrino: la linea che da Milano porta alla regina delle Dolomiti attraversa alcuni dei luoghi più belli di queste montagne patrimonio dell’Unesco, dal Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies a quello delle 3 Cime di Lavaredo, che si attraversa percorrendo la strada che da Dobbiaco si dirige verso Cortina e costeggia il tracciato della Cortina-Dobbiaco Run con vista sul monte Cristallo.

Il giro del lago di Como

Uno dei più bei laghi prealpini, con la sua caratteristica forma a Y capovolto, le montagne a strapiombo sull’acqua e alcune tra le più rinomate, ricercate ed esclusive località turistiche e residenziali al mondo che attirano Vip, turisti e curiosi 12 mesi l’anno affascinati dalle splendide ville panoramiche, dai paesini rimasti intatti come un tempo, dai boschi e da quella sensazione di essere sempre in un punto di passaggio tra mondi diversi: Bellagio, con quella sua atmosfera belle époque e i magnifici giardini delle sue ville, il borgo di pescatori di Varenna, con vista su Villa del Balbianello, l’orrido di Bellano, la gola naturale scavata nei secoli dal fiume Pioverna, la magnifica Villa Carlotta, la secentesca costruzione amata da Stendhal e da Gustave Flaubert che si trova a Tremezzo e le costruzioni romaniche di Ossuccio sono solo alcune, forse nemmeno le più famose, delle cose che si possono ammirare durante il tour del lago di Como, che si può fare anche con l’autobus Autostradale.

Rotta verso Sestri Levante

C’è un momento preciso, durante il viaggio verso Sestri Levante, in cui le cose cambiano radicalmente: è quando all’orizzonte, piccolo ma inconfondibile, spunta il primo spicchio di mare. per chi arriva dalla pianura e dalla sua aria afosa, è lo spalancarsi di un altro mondo, fatto di brezza di mare, di colori brillanti, di aria con un profumo diverso. Ecco, è questo il momento in cui cominciare a godersi il viaggio in autobus verso Sestri Levante: quando all’orizzonte compare il mare che diventa compagno fedele per tutto il tempo, sempre accanto, sempre visibile, anche quando si attraversano alcune tra le più rinomate località turistiche del golfo del Tigullio, da Santa Margherita Ligure a Rapallo e Lavagna.

Sulla strada delle vacanze

Se c’è una meta che fa rima con vacanze questa è, in Italia, la Riviera Romagnola. Te ne accorgi quando esci dall’autostrada e ti avvicini alle cittadine che proteggono il mare: respiri piano piano, e sempre più, quell’aria calda e placida del mare, lo senti nell’aria che è vacanza, vedi la gente che gode piacevolmente del proprio tempo libero e sì, ti senti subito, irrimediabilmente, in vacanza con un sacco di voglia di fare cose come queste.

La meta è la Versilia

È un po’ come uscir a riveder le stelle il viaggio verso la Versilia, soprattutto se arrivi, come molti, dalla pianura così dritta e così monotona: l’abbandoni per valicare l’Appennino e ti ritrovi in un paesaggio aspro, selvaggio e verde, la spina dorsale del nostro Paese che di notte, vista dall’alto, è tutta scura e buia e circondata dalle luci della costa e delle grandi città. Ma quando la strada comincia a scendere capisci che le cose cambiano, che sotto, a livello del mare, c’è un altro mondo, quello della Versilia, con i suoi angoli di natura intatta e le sue raffinatezze, le tradizioni popolari e le ultime mode, l’identità locale e quella di frontiera e sì, ti rendi conto che sei in vacanza, per un tempo indefinito o solo per qualche giorno lontano dalla normalità.

Verso il mare

Il mare a volte ti appare davanti agli occhi all’improvviso, quando meno te lo aspetti, come andando verso la Liguria o la Versilia dalla pianura padana. Ma se c’è un modo di sentirsi come l’acqua che scorre verso la foce dei fiumi, per cominciare a percepire il mare all’orizzonte dal paesaggio che cambia, di vivere questa discesa verso il mare con tutti i sensi, è quello di dirigersi verso est e l’alto Adriatico: le spiagge venete, a nord della laguna di Venezia, e i lidi estensi, sotto il delta del Po, danno propria questa sensazione, di un paesaggio che cambia lentamente non solo conformazione ma anche stato, passando dal solido della terra al liquido del mare attraverso impercettibili modificazioni che la vista, l’olfatto, l’udito e soprattutto l’istinto, percepiscono benissimo.