Vacanza fa rima con tante cose, dal relax alle visite culturali. Ma nel nostro Paese c’è anche un enorme patrimonio di aree naturali, grandi e piccole, in cui passare una giornata diversa dal solito, a contatto con la flora e la fauna. Ideali per rilassarsi, per un giro in bicicletta o una passeggiata, perfette per le famiglie con i bambini da portare a conoscere piante, fiori e animali, vediamo allora 6 parchi naturali da scoprire in Italia.

Riserva Naturale del Gran Bosco della Mesola

Incastonata nel Parco del Delta del Po, a nord dei lidi ferraresi, la Riserva Naturale del Gran Bosco della Mesola è uno degli ultimi e meglio conservati esempi di bosco di pianura e delle antiche foreste che si trovavano lungo la costa adriatica. Per contrastare lo spopolamento causato dalle opere di prosciugamento delle aree paludose, è stata recentemente creata una zona umida, chiusa al pubblico a parte alcuni periodi speciali nei quali visitarla accompagnati dal personale del corpo forestale, dove si trovano anatre e aironi. Il resto del parco è visitabile a piedi o in bici, lungo percorsi autorizzati dove avvistare anche cervi e daini.

La Riserva Naturale del Gran Bosco della Mesola è facilmente raggiungibile dai Lidi Ferraresi, una delle località di villeggiatura predilette da famiglie e giovani.

Parco Naturale del Monte San Bartolo

Il Parco Naturale del Monte San Bartolo si trova tra Gabicce Mare, l’ultima località turistica della Riviera Romagnola, e Pesaro, nelle Marche, ed è stato istituito per tutelare la natura di questo territorio tra mare e colline. Oltre ai bellissimi scorci panoramici sulla costa adriatica è una meta interessante per i numerosi sentieri storici e le strade vicinali lungo i quali passare una giornata immersi nella natura, a ritmo slow oppure in maniera più active per qualche ora di sport.

Riserva Naturale Regionale Foci dello Stella

La Riserva Naturale Regionale Foci dello Stella è un caso unico in tutta la costa adriatica, con il suo fiume di risorgiva che sfocia nella laguna. L’area si trova già nel territorio del Friuli Venezia Giulia, appena a nord delle spiagge venete di Bibione e Lignano Sabbiadoro, ed è uno degli ambienti più interessanti e peculiari di tutto il comprensorio lagunare, con il suo rigoglioso canneto, la rete di corsi d’acqua e i percorsi per visitarlo a bordo di imbarcazioni.

Parco Naturale Tre Cime

Una volta a Cortina, o comunque nel cuore delle Dolomiti patrimonio Unesco, non ci sarebbe nemmeno bisogno di andare alla ricerca di un parco naturale, visto che la bellezza delle montagne e la natura la fanno da padroni in ogni loro manifestazione. Ma il Parco Naturale Tre Cime è senza dubbio l’eccezione alla regola dato che racchiude alcune delle più famose cime dolomitiche: per organizzare visite ed escursioni si può fare riferimento al Centro Visite presso il Grand Hotel di Dobbiaco dove c’è anche un laboratorio per avvicinare i più piccolo in modo giocoso alla natura.

Parco Nazionale Cinque Terre

Oltre che per l’area marina protetta, dove si possono fare escursoni in kayak da mare, il Parco Nazionale Cinque Terre è una destinazione amatissima dagli escursionisti che possono camminare tra i 120 km di senteri sospesi tra mare e colline, azzurro e verde che un tempo costituivano l’unico collegamento tra i vari paesi e l’entroterra. L’Ente parco organizza anche numerosi walking day per accompagnare i turisti meno esperti di escursioni alla scoperta della natura e dell’opera dell’uomo di questa stupenda area ligure.

Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli

Una enorme area verde e paludosa, con i suoi oltre 2000 km quadrati la più grande della Toscana, immediatamente alle spalle di Viareggio, con il lago che ha perso la sua natura di laguna salmastra per diventare un vero e proprio lago-stagno al di sotto del livello del mare. nel parco vi sono zone di libero accesso, come la Tenuta Borbone e Macchia Lucchese, il Lago e il padule di Massaciuccoli, la bonifica di Vecchiano, parte della Tenuta di Migliarino e la Tenuta di Coltano, sentieri mappati e identificati in collaborazione con il CAI, e zone limitate fruibili solo in determinati periodi dell’anno e con l’accompagnamento delle guide dell’Ente Parco.