È uno dei maggior trend turistici del momento e unisce l’idea del city break, la breve pausa della durata di un weekend lungo o esteso, con la passione per il food, orgogliosamente accesa da un evento come Expo 2015: la tendenza food tour riguarda un numero sempre crescente, e già una fetta importante, dei viaggiatori europei. Secondo la ricerca Passions and Priceless Cities presentata da MasterCard infatti il 59% dei cittadini europei si dichiara fortemente appassionato a cibo e cucina; il 73% ritiene che sia importante rilassarsi e godersi il cibo e considerando il pasto come una vera e propria esperienza di gusto e il 46% sostiene che la passione per il cibo è guidata dal desiderio di provare qualcosa di nuovo e sperimentare nuovi sapori.

Tutto questo si traduce in una serie di tour e itinerari più o meno guidati in alcune città europee per vivere esperienze gourmet, andare alla scoperta di food market, vivere l’emozione di un pasto in un ristorante stellato, sperimentare nuovi sapori. Vediamo allora le città, e le regioni europee, preferite al momento da questa tendenza food tour.

Bilbao, San Sebastian, Vitoria: food tour nei Paesi Baschi

Mangiare buone tapas e una paella come si deve ormai in Spagna è diventata quasi una impresa ma se si punta ai Paesi Baschi, con il trittico Bilbao, San Sebastian e Vitoria, non si sbaglia mai: la regione non è celebre solo per la settimana di eccessi estivi ma, per chi ama tavola e sapori, anche per la forte identità, la sperimentazione e la quantità notevole di ristoranti stellati e d’autore rinomati a livello internazionale, a cominciare da Mugaritz e Arzak a San Sebastian. Nella stessa città si tiene anche la kermesse San Sebastian Gastronomika mentre a Bilbao, dentro al Guggenheim Museum, dopo aver ammirato l’arte non si può non ammirare quella culinaria di Josean Alija, chef del Nerua, e del suo menu degustazione. Sempre a proposito di food tour nella capitale basca è d’obbligo il rito dei pinxtos, dal casco viejo, dove l’offerta è strabordante, alla centenaria Viña del Ensanche. A Vitoria – Gasteiz invece è obbligatoria una tappa al ristorante Sagartoki dello chef Senén Gonzalez, autore della miglior tortilla di Spagna.

Lisbona

Quasi tutti visitano la città portoghese alla ricerca delle tracce di Fernando Pessoa ma c’è un altro food tour interessante da fare a Lisbona, ed è quello enogastronomico: il mese più adatto è quello di giugno, il periodo delle Festas e in particolare, per Lisbona, di quella di Sant’Antonio. In questa occasione l’esperienza è più street food, legata ai sapori e alle preparazioni tradizionali, come il Caldo verde (zuppa di cavolo verde) e le sardine alla brace, preparati e venduto nei chioschetti per per strada insieme al tradizionale Vino Verde locale. in alternativa ci si può sedere in una delle tante tascas, le tradizionali osterie portoghesi che costellano i quartieri popolari del centro, per assaggiare le tradizionali sardhinas assadas, cucinate alla griglia, servite su una fetta di pane e accompagnate da ortaggi come le patate e i peperoni.

Bordeaux

Mangiare male in Francia è davvero difficile, ma se c’è una capitale gourmet dei nostri cugini è senza dubbio Bordeaux, e il motivo sono soprattutto le sue cantine ed enoteche. Il punto di partenza di ogni food tour a Bordeaux non può che essere il Bar a vin del CIVB, l’enoteca del consorzio dei viticoltori di Bordeaux. Niente a che vedere con i tristi consorzi senza anima: il locale che si trova davanti all’ufficio del turismo è raffinato e propone una vasta scelta di vini di Bordeaux, da quelli base fino ai Grand Cru, a prezzi spesso introvabili altrove. Di enoteche se ne trovano a ogni angolo, bisogna solo stare attenti alle trappole per turisti che non mancano nemmeno a Bordeaux. Poi non bisogna lasciarsi scappare l’occasione di assaggiare qualche formaggio tipico dei Pirenei come Ossau-Iraty AOC che si trova sempre a La Ronde des Fromages, dentro al Marché des Capucins.

Copenaghen

Sono anni ormai che le capitali del nord Europa, e in particolare Copenaghen, stanno spostando il baricentro del gusto verso la scandinavia. Il Copenaghen Cooking & Food festival (in foto) è stato spostato da febbraio a fine agosto ed è un’esplosione di eventi e sapore: oltre 100 appuntamenti in 10 giorni, con epicentro Israels Plads nel cuore della città, e una proposta di food tour che copre ogni aspetto del cibo, dalla produzione delle materie prime alla preparazione di dolci, formaggi, piatti della tradizione e birre, oltre alle incursioni nelle culture culinarie del mondo.

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