La notte di San Lorenzo, quella tra il 10 e l’11 agosto in cui cadono le stelle, è un appuntamento irrinunciabile di ogni estate. Il fascino che esercita tra grandi e piccini lo sciame meteorico delle Perseidi, perché questo è dal punto di vista astronomico il fenomeno che genera lo spettacolo in cielo, è tale da indurre moltissime persone a chiedersi come e dove guardare meglio le stelle cadenti la Notte di San Lorenzo: detto che le Perseidi sono in realtà detriti come polveri e ghiaccio dispersi dalla cometa Swift-Tuttle nel suo passaggio intorno al Sole e che la Terra, nel suo annuale giro intorno al Sole, li attraversa tra luglio e agosto di ogni anno, ci sono alcuni luoghi che più di altri possono permettere di ammirare lo spettacolo delle stelle cadenti.

1. Luoghi lontani da fonti di luce

Le città e i centri abitati sono il luogo peggiore per sperare di vedere le stelle cadenti, perché la luce artificiale diminuisce le possibilità di avvistarle in cielo. Meglio spostarsi in luoghi bui o poco illuminati come una spiaggia isolata e libera nelle località di mare, o una radura nel bosco se ci si trova in montagna, o ancora nelle aree agricole ai margini delle città.

2. Attenzione alla luna

Anche la luna è un generatore di luce e quindi occorre scegliere il momento in cui la sua luce è minore: se è notte di luna piena è meglio evitare le ore centrali della notte, preferendo il crepuscolo e la sera, altrimenti meglio armarsi di pazienza e uscire quando la notte è piena e il buio maggiore.

3. Guardare verso nord est

È dove si trova la costellazione di Perseo, che si trova fra Andromeda e il pentagono dell’Auriga. Per la precisione, le stelle cadranno dalla zona appena sopra la costellazione di Perseo, nella regione che la separa dalla costellazione di Cassiopea: più che guardare in un punto solo è bene continuare a perlustrare lo stesso quadrante di cielo con pazienza e dedizione.

4. Tanti eventi a cui partecipare

Ovviamente sono numerosi gli eventi organizzati per la Notte di San Lorenzo: numerosi osservatori astronomici, come il Planetario di Milano, organizzano serate evento in cui mettono a disposizione i propri strumenti di osservazione e la competenza dei divulgatori; a Sestri Levante è tradizione uscire in mare per raggiungere le calette appartate della Baia delle Favole; a Madonna di Campiglio invece è tradizione fare un’escursione verso i rifugi in quota da dove ammirare al meglio lo spettacolo; a Venezia, non lontano dalle spiagge venete, c’è la riserva Ca’ Roman gestita dalla Lipu che ogni anno organizza serate sotto le stelle con l’aiuto di associazioni locali di astrofili.