Sì, Pisa è la sua Torre. Se c’è qualcosa da vedere assolutamente nella città Toscana è la sua Torre pendente, che poi è il campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta, benché ne sia staccato e invece siamo abituati a pensare ai campanili attaccati alle chiese. E poi sì, c’è il Campo dei Miracoli, anche se il nome con cui è noto glielo diede Gabriele D’Annunzio e in realtà è la Piazza del Duomo, patrimonio dell’Umanità Unesco, che racchiude appunto la Torre e il Duomo ma anche il Battistero e il Campo Santo. È che poi di solito chi visita Pisa, anche solo per un weekend o un city break, si limita a quello, che non è poco e anzi da solo meriterebbe una visita approfondita, almeno 2 giorni solo per questi 4 monumenti se non ci si vuole limitare a una rapida occhiata e alla classica foto in cui si finge di reggere la torre pendente. Ma è un peccato, perché nella città Toscana c’è molto di più, e di altrettanto bello, da visitare: almeno queste 5 cose da vedere a Pisa oltre alla Torre.

Le altre torre pendenti di Pisa

Sì, tutti o quasi si limitano alla più celebre ma ci sono altre 2 torri pendenti a Pisa: una è il campanile della Chiesa di San Nicola, che pende di 2,5°, e l’altra il campanile della Chiesa di San Michele degli Scalzi, nell’omonima via, che pende di 5°. Si trovano entrambe in Borgo Stretto, con i suoi affascinanti vicoli uno dei quartieri più caratteristici di Pisa e della sua architettura.

La Torre della Muda

Questa non pende, però anche la Torre della Muda è nota con un appellativo, quello di Torre della Fame, e oggi non sembra nemmeno una torre perché è inglobata nel Palazzo dell’Orologio. Però chi ricorda il Conte Ugolino della Commedia di Dante, quello condannato a morir di stenti, quello che “la bocca sollevò dal fiero pasto” e “più che ’l dolor, poté ’l digiuno“, be’ è proprio qui che sarebbe stato rinchiuso

Piazza dei Cavalieri

Dove c’è la Torre della Muda è anche Piazza dei Cavalieri, uno dei migliori esempi di piazza rinascimentale: era la piazza del potere politico di Pisa, con il Palazzo della Carovana progettato dal Vasari che su volere di Cosimo I de’ Medici fungeva da quartier generale dell’Ordine dei cavalieri di Santo Stefano e oggi invece è la sede della Scuola Normale di Pisa, una delle migliori università italiane. Vale davvero la pena spenderci del tempo anche solo per respirarne e immaginarne l’atmosfera.

Il murales di Keith Haring

A Pisa non c’è solo la storia e il passato da ammirare ma anche una straordinaria opera di arte contemporanea, il murales di Keith Haring: l’artista americano venne a Pisa nel 1989 apposta per dipingerlo, dopo aver parlato a New York con uno studente pisano con cui aveva parlato di pace nel mondo. Haring dipinse il murales con tempere acriliche a lunga durata, scegliendo colori tenui per rispettare la bellezza della facciata posteriore del convento dei frati Servi di Maria della chiesa di Sant’Antonio e dipinse una fenomenale allegoria della pace intitolata Tuttomondo che a distanza di quasi 3 decenni è ancora al suo posto con tutto il suo messaggio.