Andare in vacanza a Gennaio è il giusto premio per chi non ha potuto godere delle festività natalizie e, guardando le cose con ottimismo, può essere anche un vantaggio: passata l’Epifania i prezzi tornano quelli della bassa stagione, sia per i viaggi che per le sistemazioni alberghiere. Certo nell’emisfero nord e in Europa il clima è generalmente ancora quello invernale, e quindi il primo pensiero è verso le località di montagna per una settimana bianca meno affollata e più economica, ma anche un city break di un lungo fine settimana in una città oppure qualche meta calda per ritemprarsi al sole sono ottime idee per ritagliarsi una vacanza nel mese in cui tutto ricomincia a correre ai soliti ritmi.

Dove andare in vacanza a Gennaio

Montagna, mare o città d’arte: per andare in vacanza a Gennaio non c’è che l’imbarazzo della scelta considerando appunto i prezzi più bassi, le prenotazioni più facili sia per i viaggi che per gli alberghi e in generale livelli di ricettività e accoglienza migliori rispetto all’alta stagione delle festività appena concluse.

Settimana bianca nelle Dolomiti

Indubbiamente le più belle montagne del mondo, in ogni stagione dell’anno ma soprattutto in inverno, imbiancate dalla neve: Cortina d’Ampezzo, Madonna di Campiglio, Canazei sono sicuramente le più note, e probabilmente le più belle località sciistiche delle Dolomiti: sci alpino, con le migliaia di km di piste del carosello Dolomiti Superski, sci di fondo, attività più soft per chi ama la neve slow come le ciaspole e le passeggiate sui sentieri nei boschi, e ancora momenti da dedicare al wellness nelle Spa di montagna e al food, con la cucina tradizionale e quella degli chef stellati, sono solo alcuni degli spunti per cominciare un’autentica settimana bianca nelle Dolomiti.

Vacanza a Roma a Gennaio

Ok, Roma è sempre una meta da prendere in considerazione, e no, non ci sono periodi di vera e propria bassa stagione a Roma. Ma se tra Natale e l’Epifania la città è stata letteralmente presa d’assalto dai turisti di tutto il mondo, a Gennaio sicuramente manca tutto il turismo domestico e quello europeo e si può approfittare di Colosseo, Musei Vaticani, Fori Imperiali e di tutte le altre meraviglie storiche e architettoniche con un po’ più di agio. Analogamente, se si amano le città d’arte, a Gennaio sono ottime anche Firenze, Pisa e Venezia, giusto per rimanere in Italia.

Weekend a Gennaio a Londra

La capitale del Regno Unito, come Roma, Parigi e Madrid, è sempre una meta prediletta per un city break ma per gli amanti dello shopping c’è un motivo in più per volare a Stansted e godersi un weekend a Gennaio a Londra: i saldi, che cominciano il 26 dicembre, proseguono fino alla fine di gennaio e anzi, dalla metà in poi, si possono trovare ribassi clamorosi sugli ultimi pezzi in saldo. E se lo shopping è la vostra passione, ci sono in Europa anche altre interessanti shopping destination come queste.

Vacanza a Gennaio a Malta

A metà strada tra la Sicilia e la Tunisia, la Valletta è la destinazione perfetta per chi è in cerca di sole e temperature più calde rispetto a quelle medie continentali: una vacanza a Gennaio a Malta, o in una delle mete balneari perfette anche in autunno, è l’ideale per il relax e per ricaricare le pile in vista della lunga attraversata dei mesi invernali fino a Pasqua.

Vacanza a Gennaio in Sierra Nevada (Spagna)

Indecisi tra mare e montagna? Be’, c’è la Sierra Nevada, in Spagna, il più meridionale resort sciistico d’Europa, con piste adatte a principianti e intermedi, e che sta a circa 1 ora di viaggio da Granada e Malaga: volendo si può sciare di giorno e mangiare pesce in riva al mare la sera, oppure fare qualche giorno con scarponi e piumino e altri in ciabatte in spiaggia.

Vienna a Gennaio

A Vienna a Gennaio il freddo può essere davvero pungente ma per scaldarsi il corpo e l’anima ci sono i rinomati caffè della capitale austriaca, che ne fanno una delle destinazioni predilette per gli amanti dei food tour e delle vacanze gourmet, e i suoi bellissimi musei d’arte, in particolare quelli dedicati al Novecento e all’arte contemporanea: perché non approfittarne proprio mentre (quasi) tutti gli altri sono impegnati a lavorare?