Le città con i più bei parchi urbani da visitare potrebbero quasi sembrare un paradosso: scappare dalla città, verso una grande area verde e naturale, durante un city break o un weekend in una città europea all’insegna dell’arte, dei tour gastronomici e del relax. Ma è un paradosso solo apparente: godere del verde e della natura, prima o dopo aver visitato un museo o ammirato uno di quei monumenti che rendono così iconiche e affascinanti le grandi città, è parte dell’esperienza: le Tuileries a Parigi, il Retiro a Madrid, Tiergarten a Berlino, Villa Borghese a Roma e tutti gli altri parchi cittadini raccontano anche della storia delle città che visitiamo, oltre a essere un impagabile momento di relax e benessere.

Le città con i più bei parchi da visitare

Vienna: Augarten

Augarten è il più antico giardino barocco di Vienna, ad appena 15′ dal centro città, una enorme area verde dove passeggiare, ammirare monumenti del periodo d’oro della capitale austriaca, assistere a concerti e rilassarsi. In alternativa Vienna offre anche il Türkenschanzpark, un piccolo gioiellino di quartiere circondato dalle colline, memoria dell’assedio ottomano alla città e oggi perfetto per un caffè all’aperto.

Madrid: il Retiro

Il Retiro di Madrid erano originariamente i giardini di Palazzo Reale, ora è uno degli spazi verdi preferiti dai madrileni, soprattutto la domenica mattina quando affittano una barca a remi per galleggiare sulle acque del lago oppure salgono in cima alla statua di Alfonso XII, da cui ammirare il panorama. Da non perdere il roseto Rosaleda, con oltre 4.000 cespugli fioriti di rara bellezza.

Amsterdam: Vondelpark

Il Vondelpark di Amsterdam è il “polmone verde” della capitale olandese, sia per la sua forma che per la sua estensione di 120 acri. Il parco risale alla metà del XIX, è in stile inglese, è amatissimo da bambini e sportivi ma offre anche la possibilità di rilassarsi ai tavolini dei suoi caffè. Ma se Amsterdam è la città dei fiori, non può mancare anche una visita all’Amstelpark, nato per l’expo dei fiori Floriade del 1972 e oggi un paradiso di flora esotica, fiori selvatici, circa 140 specie di rododendri, un giardino giapponese, una foresta piena di uccelli e molto altro ancora.

Berlino: Tiergarten

Il più grande e il più centrale parco di Berlino, eppure il Tiergarten non è una scelta così ovvia in una città in cui le aree verdi comunque non mancano: certo ci sono i giardini della birra, ma anche i percorsi suggestivi (un tempo era una foresta selvaggia riserva di caccia del Kaiser, poi venne trasformato in giardino paesaggistico) e per una visita all’insegna della cultura al suo interno si trova la Casa delle Culture del Mondo che propone sempre esposizioni stimolanti. In alternativa, per qualcosa di più raccolto, c’è il parco di Treptow, nell’area della città dell’ex DDR, oggi amato dalle famiglie che ci fanno il barbecue e prendono il sole lungo le sponde erbose della Sprea.

Parigi: Jardin du Luxembourg

A Parigi per quanto riguarda i parchi cittadini non c’è che l’imbarazzo della scelta, ma per non andare nel “solito” Tuileries ci sono i Jardin du Luxembourg, creati all’inizio del XVII secolo accanto al palazzo rinascimentale di Maria de’ Medici (ora è il Senato di Francia), sono amatissimi per i pittoreschi viali alberati, per il gioco delle bocce così tipicamente francese e persino per gli alveari urbani.

Roma: Villa Borghese

Aperto nel 1903, quando il comune di Roma acquistò quest’area al tempo periurbana dalla famiglia Borghese, oggi quello che è il terzo parco più grande della città con i suoi quasi 200 acri è praticamente in centro alla città, ha mantenuto intatto il suo fascino nobiliare, permette una visione dal balcone del Pincio su San Pietro tra le più belle di Roma, è perfetto per il jogging e poi al suo interno si trova anche la Galleria Borghese, una delle migliori collezioni d’arte del mondo.