L’appuntamento per vedere le stelle cadenti è per la Notte di San Lorenzo, il 10 di agosto, ma è solo una bella tradizione perché la pioggia di Perseidi, o le lacrime di San Lorenzo come vuole la convinzione popolare, interessano tutto il periodo a cavallo delle prime due settimane di agosto. Quindi tutti con il naso all’insù, a patto però di sapere dove e come vedere le stelle cadenti perché non basta guardare il cielo ma occorre scegliere anche la location giusta e soprattutto sapere da che parte guardare.

Come guardare le stelle cadenti

Per guardare le stelle cadenti bisogna sapere prima di tutto che non si tratta veramente di stelle ma delle scie luminose create dai frammenti di materia che si staccano da una cometa, la Swift-Tuttle, e che si incendiano nell’atmosfera. Quindi sulla loro visibilità influiscono parecchio le condizioni del cielo – se è nuvoloso è davvero difficile vedere le scie luminose, e parimenti se la luna è alta nel cielo. Ma, se ci sono le condizioni ottimali – e come detto si possono avere anche nei giorni precedenti o successivi il 10 di agosto – allora bisogna puntare lo sguardo verso nord-est, in direzione della costellazione di Perseo. Se non si conoscono le costellazioni si può usare una delle tante applicazioni per smartphone che aiutano a riconoscerle – quella di Perseo si trova tra Andromeda e il pentagono dell’Auriga, e le scie provengono appena dal di sopra della costellazione di Perseo – oppure più semplicemente una bussola per orientare correttamente la propria attenzione. A questo punto non basta che sdraiarsi a terra, armarsi di pazienza (e magari di una coperta e di un thermos, se la notte non è di quelle calde) e godersi lo spettacolo.

Dove andare per riuscire a vedere le stelle cadenti

Ma dove andare per riuscire a vedere le stelle cadenti? Banalmente lontano dalle fonti luminose, e quindi sicuramente lontano dai centri abitati. Non basta mettersi sul balcone, sul tetto di casa o nel parcheggio di un centro commerciale per migliorare la visibilità: come per la luna anche lampioni e luce diffusa dei centri abitati possono nascondere molte delle scie luminose. Se si è al mare una qualunque spiaggia isolata, lontano dal lungomare dei bar e dei locali serali, è il massimo che si possa trovare. Ovviamente le località di montagna sono le più indicate, in particolare se nei paraggi c’è un osservatorio astronomico, che di solito significa altipiano con vasta visuale a 360°, ma vanno benissimo anche le zone collinari, le campagne fuori dai centri abitati.